L’oleuropeina è uno dei principali composti fenolici presenti nell’olivo, soprattutto nelle foglie e nelle olive verdi. Contribuisce al caratteristico sapore amaro della pianta e viene spesso utilizzata come sostanza di riferimento negli integratori a base di estratto di foglie di olivo.
L’interesse scientifico nei confronti dei polifenoli delle foglie d'olivo, in particolare dell’oleuropeina riguarda principalmente i numerosi effetti benefici per la salute umana, come la capacità antiossidante, antipertensiva, ipoglicemizzante, ipocolesterolemizzante, cardioprotettiva, antinfiammatoria e come coadiuvante nel trattamento dell'obesità.
Molti dei benefici attribuiti a questa molecola, tuttavia, derivano da studi condotti su estratti completi, cellule o animali. È quindi importante distinguere i risultati preliminari dagli effetti realmente dimostrati nell’uomo.
L’oleuropeina non è un farmaco e non deve essere utilizzata per sostituire una terapia prescritta da uno specialista, ma la letteratura disponibile evidenzia in numerosi casi il potenziale farmaceutico di questo composto bioattivo contro diverse patologie come obesità, diabete, complicanze cardiovascolari, malattie neurodegenerative, cancro, infiammazione, infezioni microbiche e ossidazione.
Per conoscere anche gli altri composti presenti nella pianta, puoi leggere la guida completa sull’estratto di foglie di olivo.
Che cos’è l’oleuropeina?
L’oleuropeina è un composto fenolico naturale che deriva dai prodotti secondari del metabolismo delle piante. Si trova nella pianta dell’Olea europaea, dalla quale derivano le olive e l’olio di oliva. Questa composto bioattivo è infatti particolarmente abbondante nelle foglie e nelle olive ancora verdi. Durante la maturazione e la lavorazione dei frutti, l’oleuropeina viene progressivamente trasformata in altre sostanze, contribuendo alla riduzione del sapore amaro.
L’oleuropeina non coincide con l’estratto di foglie di olivo. È soltanto uno dei numerosi composti presenti al suo interno.
Un estratto completo può contenere anche:
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idrossitirosolo;
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tirosolo;
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flavonoidi;
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acidi fenolici;
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altri derivati dell’oleuropeina.
Quando un integratore dichiara una titolazione in oleuropeina, significa che il produttore garantisce una determinata concentrazione della sostanza all’interno dell’estratto.
Dove si trova l’oleuropeina?
L’oleuropeina si trova principalmente nelle:
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foglie dell’olivo;
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olive verdi;
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buccia e polpa del frutto;
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olive non ancora completamente mature;
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preparazioni ottenute dalle foglie;
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formulazioni standardizzate utilizzate negli integratori.
La quantità può cambiare in base alla varietà dell’olivo, al clima, alla stagione, alla maturazione dei frutti e al metodo di lavorazione.
Le foglie sono generalmente una delle fonti più concentrate. Per questo motivo gli integratori standardizzati in oleuropeina vengono spesso prodotti partendo proprio dall’estratto di foglie in cui la quantità di oleuropeina varia tra l'1% e il 14%4.
L’oleuropeina si trova nell’olio di oliva?
Nell’olio di oliva possono essere presenti l’oleuropeina e soprattutto alcuni suoi derivati, ma la concentrazione varia notevolmente dallo 0,005% fino allo 0,12%.
Durante la frangitura e la produzione dell’olio, l’oleuropeina originaria può trasformarsi in forme differenti. Nell’olio extravergine sono quindi presenti diversi composti fenolici, tra cui idrossitirosolo, tirosolo e forme derivate dall’oleuropeina.
Non è corretto considerare olio di oliva ed estratto di foglie come prodotti equivalenti. L’olio è un alimento ricco di grassi, mentre l’estratto viene utilizzato in piccole quantità per fornire concentrazioni definite di composti vegetali.
Come viene estratta l’oleuropeina?
Per ottenere un estratto concentrato, le foglie di olivo vengono raccolte, pulite, essiccate e sottoposte a un processo di estrazione.
Possono essere utilizzati acqua, alcol alimentare o altri solventi ammessi, successivamente eliminati dal prodotto finito. L’estratto viene poi concentrato, essiccato e analizzato per verificarne la composizione.
La composizione nutrizionale dell'estratto di foglie di olivo è fortemente influenzata dalla lavorazione (essiccazione ed estrazione). Uno studio ha dimostrato che la disidratazione mediante liofilizzazione, essiccazione all'aria ed essiccazione inforno riduce il valore nutrizionale dell'estratto.
La standardizzazione consente di indicare in etichetta la percentuale di oleuropeina.
Per esempio: Un estratto da 300 mg titolato al 25% contiene 75 mg effettivi di oleuropeina.
La quantità complessiva dell’estratto e quella della sostanza attiva non sono quindi la stessa cosa.
Oleuropeina, idrossitirosolo e oleuropeina aglicone
Oleuropeina e idrossitirosolo sono strettamente collegati, ma non sono la stessa molecola.
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Composto |
Che cos’è |
Dove si trova principalmente |
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Oleuropeina |
Secoiridoide fenolico complesso |
Foglie e olive verdi |
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Oleuropeina aglicone |
Forma priva della componente glucosidica |
Olive lavorate e olio |
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Idrossitirosolo |
Composto fenolico più semplice |
Olive, olio ed estratti dei frutti |
Durante la maturazione, la lavorazione e la digestione, l’oleuropeina può essere trasformata in altri composti. La rimozione della componente glucosidica genera l’oleuropeina aglicone, mentre ulteriori trasformazioni possono portare alla formazione di idrossitirosolo.
Per approfondire questo composto puoi leggere l’articolo dedicato all’idrossitirosolo, ai suoi benefici e alle controindicazioni.
Oleocantale e oleuropeina sono la stessa cosa?
No. Oleocantale e oleuropeina appartengono entrambi al gruppo dei composti fenolici dell’olivo, ma presentano strutture e caratteristiche differenti.
L’oleocantale si trova soprattutto nell’olio extravergine di oliva ed è associato alla tipica sensazione pungente che alcuni oli provocano in gola.
L’oleuropeina è invece maggiormente concentrata nelle foglie e nelle olive verdi ed è responsabile di parte del loro gusto amaro.
I risultati ottenuti negli studi sull’oleocantale non possono essere attribuiti automaticamente all’oleuropeina e viceversa.
Quali sono i benefici studiati dell’oleuropeina?
L’oleuropeina è stata oggetto di numerose ricerche per le sue attività biologiche. Le aree maggiormente studiate comprendono:
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attività antiossidante;
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metabolismo del glucosio;
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profilo lipidico;
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pressione sanguigna;
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risposta infiammatoria;
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salute cardiovascolare.
Bisogna però considerare che molti studi non utilizzano oleuropeina isolata, ma estratti di foglie contenenti anche idrossitirosolo, tirosolo e altri polifenoli.
Non è quindi sempre possibile stabilire quale sostanza sia responsabile del risultato osservato.
Proprietà antiossidanti dell’oleuropeina
L’oleuropeina viene studiata soprattutto per la sua capacità di partecipare ai meccanismi di risposta allo stress ossidativo.
Lo stress ossidativo si verifica quando la produzione di sostanze ossidanti supera la capacità dell’organismo di neutralizzarle. Questo processo può coinvolgere lipidi, proteine e altre strutture cellulari.
Negli studi sperimentali, l’oleuropeina e i suoi metaboliti mostrano attività antiossidante. Dopo l’assunzione, inoltre, parte della molecola può essere trasformata in idrossitirosolo, un altro composto caratteristico dell’olivo.
Questi risultati non significano che l’oleuropeina elimini completamente i radicali liberi o impedisca lo sviluppo di malattie. L’attività osservata in laboratorio deve essere distinta da un beneficio clinico dimostrato nelle persone.
Oleuropeina e colesterolo
Il rapporto tra oleuropeina e colesterolo viene studiato soprattutto attraverso integratori contenenti estratto di foglie di olivo.
In uno studio clinico randomizzato, controllato e in doppio cieco, un estratto ricco di composti fenolici è stato associato a variazioni favorevoli di alcuni valori della pressione e del profilo lipidico. Il prodotto utilizzato conteneva però più composti dell’olivo e non esclusivamente oleuropeina.
Puoi consultare lo studio clinico pubblicato sull’European Journal of Nutrition.
È inoltre importante distinguere:
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la quantità di colesterolo LDL nel sangue;
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l’ossidazione delle particelle LDL;
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il profilo lipidico complessivo;
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il rischio cardiovascolare individuale.
Le prove disponibili non consentono di affermare che la sola oleuropeina abbassi sicuramente il colesterolo.
Un integratore non deve sostituire una dieta adeguata, l’attività fisica, i controlli medici o i farmaci prescritti.
Oleuropeina e diabete
L’oleuropeina è stata studiata anche in relazione alla sensibilità all’insulina e al metabolismo del glucosio.
Uno studio randomizzato, controllato con placebo e con disegno crossover ha coinvolto uomini di mezza età sovrappeso. Per 12 settimane i partecipanti hanno assunto un estratto di foglie di olivo contenente 51,1 mg di oleuropeina e 9,7 mg di idrossitirosolo al giorno.
I ricercatori hanno osservato un miglioramento di alcuni indicatori della sensibilità all’insulina e della capacità secretoria delle cellule beta.
Lo studio completo è disponibile su PLOS ONE.
Il risultato deve essere interpretato con prudenza:
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la formulazione conteneva sia oleuropeina sia idrossitirosolo;
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lo studio riguardava un gruppo specifico di partecipanti;
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la durata era limitata;
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non dimostra che l’oleuropeina curi il diabete.
Chi soffre di diabete o assume farmaci per controllare la glicemia deve consultare il medico prima di utilizzare un integratore.
Oleuropeina e capelli
La ricerca sull’oleuropeina e la crescita dei capelli è ancora preliminare.
Uno studio del 2015 ha analizzato l’effetto della molecola sulle cellule della papilla dermica umana coltivate in laboratorio e sulla cute dei topi. L’applicazione topica è stata associata all’attivazione di alcuni meccanismi coinvolti nella fase di crescita del follicolo e a una crescita più rapida del pelo negli animali.
Lo studio è consultabile su PubMed Central.
Non si trattava però di uno studio clinico su persone con alopecia o caduta dei capelli. Non è quindi possibile affermare che:
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un integratore di oleuropeina faccia ricrescere i capelli;
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l’applicazione topica contrasti l’alopecia;
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la sostanza sostituisca trattamenti dermatologici approvati.
In caso di caduta persistente è opportuno rivolgersi a un dermatologo per identificarne la causa.
Oleuropeina e testosterone
Alcune ricerche condotte sugli animali hanno analizzato il possibile rapporto tra oleuropeina e produzione di testosterone.
I risultati ottenuti nei roditori non dimostrano però che la sostanza aumenti il testosterone negli uomini. Al momento non esistono prove cliniche sufficienti per utilizzare l’oleuropeina come integratore destinato alla produzione ormonale, alla fertilità o alle prestazioni sportive.
Chi sospetta livelli bassi di testosterone dovrebbe effettuare esami appropriati e rivolgersi a un medico, evitando di basarsi esclusivamente su integratori.
Oleuropeina e Alzheimer
L’oleuropeina aglicone è stata studiata anche in modelli cellulari e animali collegati alla neurodegenerazione.
Alcuni esperimenti hanno analizzato la sua interazione con l’aggregazione delle beta-amiloidi e con determinati indicatori cognitivi. Queste evidenze restano tuttavia precliniche.
Non è stato dimostrato che l’oleuropeina prevenga, rallenti o curi la malattia di Alzheimer nelle persone. Non deve quindi essere presentata come trattamento per il declino cognitivo o per patologie neurologiche.
Come scegliere un integratore contenente oleuropeina
Per confrontare due prodotti è importante controllare la quantità effettiva di oleuropeina, non soltanto i milligrammi complessivi dell’estratto.
Gli elementi da verificare sono:
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quantità di estratto per dose giornaliera;
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percentuale di titolazione;
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milligrammi effettivi di oleuropeina;
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provenienza dell’estratto;
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parte della pianta utilizzata;
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presenza di idrossitirosolo;
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numero di capsule;
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modalità di assunzione;
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ingredienti e avvertenze.
Un prodotto con 500 mg di estratto non è necessariamente più concentrato di uno con 300 mg. Senza conoscere la titolazione, non è possibile sapere quanti milligrammi di oleuropeina vengano realmente apportati.
BellaLab propone un integratore con estratto di foglie e frutti di olivo.
Ogni capsula contiene:
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300 mg di estratto di foglie;
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estratto titolato al 25% di oleuropeina;
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75 mg effettivi di oleuropeina;
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30 mg di estratto dei frutti;
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3 mg di idrossitirosolo.
La formula combina quindi due estratti dell’olivo e dichiara chiaramente la quantità dei rispettivi composti per dose giornaliera.
Qual è il dosaggio dell’oleuropeina?
Non esiste un dosaggio universale valido per ogni integratore.
Gli studi hanno utilizzato quantità, estratti e combinazioni differenti. Una dose impiegata in una ricerca scientifica non deve essere automaticamente interpretata come raccomandazione per il pubblico.
È necessario:
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seguire le indicazioni riportate sull’etichetta;
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non superare la dose consigliata;
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controllare la titolazione;
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evitare di sommare diversi integratori contenenti estratti dell’olivo;
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chiedere consiglio al medico in presenza di patologie o terapie.
Per il prodotto BellaLab viene indicata l’assunzione di una capsula al giorno, preferibilmente con il cibo.
Controindicazioni ed effetti collaterali
L’oleuropeina è una sostanza di origine vegetale, ma questo non significa che qualsiasi quantità sia adatta a tutte le persone.
Gli estratti di foglie di olivo possono provocare sensibilità individuali o disturbi gastrointestinali, anche in relazione agli altri ingredienti presenti nella formulazione.
È consigliabile consultare il medico prima dell’utilizzo in caso di:
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gravidanza o allattamento;
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età pediatrica;
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pressione sanguigna bassa;
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terapia antipertensiva;
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diabete o farmaci per la glicemia;
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patologie cardiache o renali;
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assunzione contemporanea di più medicinali;
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allergia agli ingredienti.
Poiché gli estratti vengono studiati anche per i possibili effetti sulla pressione e sul metabolismo del glucosio, chi segue una terapia non dovrebbe iniziare l’assunzione senza aver prima consultato un professionista sanitario.
Il prodotto BellaLab non è consigliato alle donne in gravidanza, durante l’allattamento e ai bambini sotto i 12 anni.
Oleuropeina: cosa ricordare
L’oleuropeina è uno dei composti più caratteristici delle foglie e delle olive verdi. È studiata soprattutto per le proprietà antiossidanti e per il possibile ruolo nel benessere cardiovascolare e metabolico.
Le evidenze più solide riguardano generalmente estratti completi che contengono anche idrossitirosolo e altri polifenoli. Per questo motivo non tutti i risultati possono essere attribuiti alla sola oleuropeina.
Quando si sceglie un integratore è fondamentale controllare la titolazione e la quantità effettiva apportata dalla dose giornaliera.
Per approfondire puoi leggere la guida sull’estratto di foglie di olivo oppure scoprire l’integratore BellaLab con estratto di foglie e frutti di olivo, formulato con 75 mg di oleuropeina e 3 mg di idrossitirosolo per capsula.
Domande frequenti sull’oleuropeina
L’oleuropeina abbassa il colesterolo?
Alcuni studi sugli estratti di foglie hanno osservato risultati interessanti sul profilo lipidico, ma non è dimostrato che la sola oleuropeina riduca sicuramente il colesterolo. Non deve sostituire i farmaci o le indicazioni del medico.
Oleuropeina e idrossitirosolo sono la stessa sostanza?
No. Sono due composti differenti dell’olivo. L’oleuropeina è particolarmente presente nelle foglie, mentre l’idrossitirosolo si trova nelle olive, nell’olio e negli estratti dei frutti e può derivare dalla trasformazione dell’oleuropeina.
L’oleuropeina fa crescere i capelli?
Gli studi disponibili sono stati condotti principalmente su cellule e animali. Non esistono prove cliniche sufficienti per affermare che faccia ricrescere i capelli nelle persone.
L’oleuropeina aumenta il testosterone?
Non è stato dimostrato negli uomini. Le informazioni diffuse online derivano soprattutto da esperimenti sugli animali.
Quanto costa un integratore contenente oleuropeina?
Il prezzo dipende dalla titolazione, dalla quantità per dose, dalla durata della confezione e dagli altri ingredienti presenti. Per confrontare i prodotti è più utile calcolare i milligrammi effettivi di oleuropeina apportati ogni giorno.
Fonti scientifiche
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de Bock M. et al. Olive leaf polyphenols improve insulin sensitivity in middle-aged overweight men: a randomized, placebo-controlled, crossover trial. PLOS ONE, 2013. Consulta lo studio.
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Lockyer S. et al. Impact of phenolic-rich olive leaf extract on blood pressure, plasma lipids and inflammatory markers: a randomised controlled trial. European Journal of Nutrition, 2017. Consulta lo studio.
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Tong T. et al. Topical Application of Oleuropein Induces Anagen Hair Growth in Telogen Mouse Skin. PLOS ONE, 2015. Consulta lo studio.