L’idrossitirosolo è un composto fenolico naturalmente presente nell’olivo, in particolare nelle olive, nell’olio di oliva e nelle acque ottenute dalla lavorazione della pianta.
È considerato uno dei polifenoli più caratteristici dell’Olea europaea ed è un composto bioattivo dall’eccezionale potere antiossidante, capace di neutralizzare i radicali liberi e proteggere l’organismo dallo stress ossidativo. Può essere assunto attraverso l’alimentazione oppure mediante integratori contenenti estratti standardizzati delle foglie o dei frutti dell’olivo.
L’interesse scientifico verso questa sostanza è aumentato negli ultimi anni, riguarda soprattutto i meccanismi che aiutano a combattere lo stress ossidativo, il suo ruolo nella prevenzione e nella sinergia alla cura e al benessere cardiovascolare, e alle possibili applicazioni in campo cosmetico.
Non tutti i benefici attribuiti all’idrossitirosolo, però, dispongono dello stesso livello di evidenza. È quindi importante distinguere i risultati ottenuti in laboratorio dagli effetti realmente osservati attraverso studi clinici sull’uomo.
Che cos’è l’idrossitirosolo?
L’idrossitirosolo è una specifica molecola appartenente alla famiglia dei composti fenolici. Non è quindi un estratto completo, ma una delle sostanze che possono essere presenti all’interno delle olive, dell’olio e degli estratti ricavati dall’olivo.
Dal punto di vista chimico è un alcol fenolico semplice. La sua struttura gli permette di partecipare a diversi meccanismi collegati alla risposta dell’organismo allo stress ossidativo.
L’idrossitirosolo può trovarsi naturalmente nell’oliva oppure formarsi attraverso la trasformazione di composti più complessi, come l’oleuropeina.
Una revisione della letteratura scientifica ha analizzato gli studi sull’idrossitirosolo e sull’oleuropeina, rilevando possibili effetti su alcuni parametri antiossidanti, cardiovascolari e metabolici. Gli autori sottolineano però che i risultati sono ancora eterogenei e dipendono dalla formulazione, dal dosaggio e dalle caratteristiche delle persone coinvolte.
Dove si trova l’idrossitirosolo?
L’idrossitirosolo è caratteristico dell’olivo e può essere presente in:
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olive verdi e mature;
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olio extravergine di oliva;
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acque derivanti dalla lavorazione delle olive;
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alcuni integratori alimentari.
La quantità presente negli alimenti non è sempre uguale. Può cambiare in base alla varietà delle olive, al grado di maturazione, alle condizioni di coltivazione, al sistema di estrazione e alla conservazione del prodotto.
Anche due oli extravergini possono quindi contenere concentrazioni differenti di idrossitirosolo e dei suoi derivati.
Negli integratori viene generalmente utilizzato un estratto standardizzato, cioè formulato in modo da garantire una quantità definita del composto per dose giornaliera.
Idrossitirosolo e oleuropeina: quali sono le differenze?
Idrossitirosolo e oleuropeina sono entrambi composti caratteristici dell’olivo, ma non sono la stessa sostanza.
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Caratteristica |
Idrossitirosolo |
Oleuropeina |
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Che cos’è |
Alcol fenolico semplice |
Composto fenolico più complesso |
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Dove si trova |
Olive, olio ed estratti del frutto, acque di lavorazione |
Soprattutto foglie e olive verdi non ancora mature |
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Caratteristica principale |
Attività antiossidante estremamente elevata ed antinfiammatoria |
Principale responsabile del gusto amaro delle olive fresche e dell’olio |
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Relazione tra i composti |
Può derivare dalla degradazione dell’oleuropeina |
Può trasformarsi generando idrossitirosolo |
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Presenza negli integratori |
Estratti standardizzati dei frutti o formule combinate |
Estratti di foglie titolati |
L’oleuropeina è generalmente presente in quantità elevate nelle foglie e contribuisce al caratteristico sapore amaro delle olive non ancora lavorate.
Durante la maturazione, la lavorazione o la digestione, l’oleuropeina può essere trasformata in molecole più semplici, tra cui l’idrossitirosolo.
Per questo motivo alcuni integratori combinano un estratto di foglie titolato in oleuropeina con un estratto dei frutti titolato in idrossitirosolo.
A cosa serve l’idrossitirosolo?
L’idrossitirosolo suscita un enorme interesse terapeutico grazie alle sue capacità di superare le barriere biologiche ed agire direttamente a livello cellulare. Viene impiegato principalmente nella sinergia alla prevenzione e nel trattamento coadiuvante di patologie croniche legate allo stress ossidativo o all’infiammazione sistemica. Viene ampiamente studiato soprattutto per la sua attività antiossidante e per il possibile coinvolgimento nei meccanismi di protezione dei lipidi dallo stress ossidativo.
Tra le principali aree di ricerca troviamo:
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protezione dallo stress ossidativo;
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ossidazione dei lipidi;
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salute cardiovascolare;
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metabolismo di grassi e glucosio;
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risposta infiammatoria;
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applicazioni cosmetiche.
Questi ambiti di ricerca non devono però essere interpretati come indicazioni terapeutiche. Un integratore contenente idrossitirosolo non è destinato a curare il colesterolo alto, le malattie cardiovascolari, le infezioni o le patologie della pelle ma può essere impiegato per la prevenzione di queste e come trattamento coadiuvante al piano terapeutico indicato dal medico specialista.
Proprietà antiossidanti dell’idrossitirosolo
L’attività antiossidante è la caratteristica più conosciuta e studiata dell’idrossitirosolo.
Lo stress ossidativo si verifica quando viene alterato l’equilibrio tra la produzione di sostanze ossidanti e i sistemi attraverso cui l’organismo cerca di neutralizzarle. Questo processo può interessare lipidi, proteine e altre strutture cellulari.
L’EFSA ha riconosciuto una relazione tra il consumo dei polifenoli presenti nell’olio di oliva e la protezione dei lipidi del sangue dallo stress ossidativo. In particolare, ha autorizzato un claim specifico per questa molecola e ha approvato l’impiego dell’idrossitirosolo/polifenoli da olivo come sostanze in grado proteggere i lipidi presenti nel sangue dagli effetti nocivi dello stress ossidativo. [1]
Questa indicazione riguarda specificamente i polifenoli contenuti nell’olio di oliva e le condizioni previste dal claim europeo non può essere trasferita automaticamente a qualsiasi integratore contenente idrossitirosolo.
Idrossitirosolo e colesterolo
L’idrossitirosolo viene spesso associato al colesterolo perché gli studi sui polifenoli dell’olivo hanno analizzato soprattutto l’ossidazione delle particelle LDL.
È però necessario distinguere due effetti differenti:
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proteggere i lipidi dall’ossidazione;
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diminuire la quantità di colesterolo LDL presente nel sangue.
La protezione dallo stress ossidativo non equivale automaticamente a una riduzione del colesterolo totale o del colesterolo LDL.
Alcuni studi hanno rilevato risultati interessanti su determinati parametri cardiovascolari e metabolici, ma le prove non consentono di affermare che l’idrossitirosolo abbassi sicuramente il colesterolo.
Un integratore non deve quindi sostituire:
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una dieta prescritta;
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l’attività fisica;
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i controlli medici;
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i farmaci per il colesterolo;
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le indicazioni ricevute da un professionista sanitario.
Chi presenta valori elevati dovrebbe rivolgersi al medico per valutare le cause e il trattamento più appropriato.
Possibili benefici cardiovascolari
Idrossitirosolo, oleuropeina e altri polifenoli dell’olivo sono studiati anche per il loro possibile ruolo nel benessere cardiovascolare.
Le ricerche hanno preso in considerazione diversi parametri, tra cui:
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pressione sanguigna;
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profilo lipidico;
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ossidazione delle LDL;
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metabolismo del glucosio;
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funzionalità dei vasi sanguigni;
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marcatori collegati allo stress ossidativo.
Una revisione del 2024 ha riscontrato risultati potenzialmente favorevoli in alcuni studi, ma anche notevoli differenze tra le formulazioni utilizzate. In diversi casi i partecipanti non assumevano idrossitirosolo isolato, ma estratti contenenti anche oleuropeina, tirosolo e altri composti dell’olivo.
Non è quindi sempre possibile attribuire i risultati a una sola sostanza.
L’idrossitirosolo può essere inserito all’interno di uno stile di vita orientato al benessere, ma non deve essere presentato come trattamento o strumento di prevenzione di una malattia cardiovascolare.
Idrossitirosolo e pelle
L’idrossitirosolo viene utilizzato anche nella formulazione di creme, sieri e altri prodotti per la cura della pelle.
L’interesse cosmetico è collegato principalmente alle sue proprietà antiossidanti e alla possibilità di proteggere le formulazioni e la superficie cutanea dai processi ossidativi, ma non è da considerare meno anche l’azione antinfiammatoria, batteriostatica e battericida.
Alcuni studi sperimentali hanno analizzato prodotti topici a base di idrossitirosolo su modelli di epidermide ricostruita, ottenendo risultati interessanti in relazione alla tollerabilità e ad alcuni indicatori cutanei. Si tratta tuttavia prevalentemente di studi preliminari o condotti su modelli di laboratorio, non di prove sufficienti per attribuire a ogni crema gli stessi effetti.
La reale efficacia di una crema dipende inoltre da:
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concentrazione dell’ingrediente;
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stabilità della formula;
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capacità di raggiungere la superficie cutanea;
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presenza di altri ingredienti;
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frequenza di applicazione;
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caratteristiche della pelle.
Un prodotto cosmetico contenente idrossitirosolo non può essere presentato come cura per rughe, dermatiti, acne o altre condizioni dermatologiche.
Idrossitirosolo e candida
Digitando il nome di questa sostanza sui motori di ricerca è possibile trovare informazioni sul rapporto tra idrossitirosolo e Candida. In particolare, l’idrossitirosolo possiede anche una potente attività antimicotica ad ampio spettro, efficace nei confronti di Candida albicans e non albicans, compresa la Candida glabrata. Il suo meccanismo d’azione è dato dalla distruzione della parete cellulare, inibendo la formazione delle ife. È sempre importante ricordare che si tratta solo di un integratore alimentare, che può essere perciò integrato al piano terapeutico stabilito dal medico e che non rappresenta una strategia terapeutica in caso di candidosi. È bene sempre rivolgersi al medico specialista per avere una diagnosi certa ed una corretta terapia.
Uno studio di laboratorio pubblicato nel 2013 ha osservato un’attività antifungina dell’idrossitirosolo nei confronti di alcuni lieviti considerati importanti in ambito medico.
Il risultato deve però essere interpretato correttamente: lo studio è stato svolto in vitro, cioè applicando la sostanza direttamente sui microrganismi in condizioni controllate di laboratorio.
Questo non dimostra che un integratore di idrossitirosolo possa:
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prevenire una candidosi;
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curare un’infezione da Candida;
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sostituire un farmaco antifungino;
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evitare una visita medica.
La concentrazione utilizzata in laboratorio, il contatto diretto con il lievito e le condizioni sperimentali non corrispondono necessariamente a ciò che avviene dopo l’assunzione di una capsula.
Idrossitirosolo e tiroide
Non esistono ancora al momento prove cliniche sufficienti per affermare che l’idrossitirosolo possa regolare la tiroide o trattare condizioni come ipotiroidismo e ipertiroidismo. Si ipotizza però che l’idrossitirosolo stimoli una migliore conversione dell’ormone inattivo T4 nella sua forma attiva T3 e che la sua azione antinfiammatoria aiuterebbe a mitigare i processi ossidativi caratteristici delle tiroiditi autoimmuni.
Recentemente alcune ricerche sui derivati dell’olivo hanno analizzato possibili interazioni con la funzione tiroidea, ma molte evidenze derivano da modelli cellulari, animali o dall’impiego di estratti complessi. Non possono quindi essere trasferite direttamente agli integratori di idrossitirosolo.
Chi presenta una patologia tiroidea o assume levotiroxina e altri medicinali dovrebbe consultare il medico prima di iniziare un nuovo integratore.
Come scegliere un integratore di idrossitirosolo
Per valutare un integratore non bisogna considerare soltanto la quantità totale dell’estratto.
È consigliabile verificare:
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la quantità effettiva di idrossitirosolo per dose giornaliera;
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la percentuale di titolazione dell’estratto;
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l’origine dell’idrossitirosolo;
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la parte della pianta utilizzata;
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l’eventuale presenza di oleuropeina;
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il numero di capsule;
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la dose giornaliera indicata;
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gli altri ingredienti della formula;
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le avvertenze riportate in etichetta.
Avere chiare le quantità di idrossitirosolo nel prodotto e la percentuale di titolazione è molto importante per validare il prodotto e sapere con accuratezza la quantità del principio attivo che si sta assumendo. Questo perché un prodotto con 100 mg di estratto non contiene necessariamente 100 mg di idrossitirosolo, ma dipende dalla percentuale di titolazione.
Per esempio, un estratto da 30 mg titolato al 10% apporta 3 mg effettivi di idrossitirosolo. La titolazione permette quindi di confrontare i prodotti in maniera più precisa.
Gli estratti dei frutti sono spesso utilizzati come fonte di idrossitirosolo, mentre gli estratti delle foglie sono generalmente caratterizzati da una maggiore presenza di oleuropeina.
Una formula combinata può apportare entrambi i composti.
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Come e quando assumere l’idrossitirosolo
Non esiste una dose universale valida per tutti gli integratori.
Il dosaggio dipende dalla concentrazione dell’estratto, dagli ingredienti presenti nella formula e dalle modalità d’uso stabilite dal produttore.
È importante:
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seguire le indicazioni riportate sulla confezione;
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non superare la dose giornaliera consigliata;
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non sommare più prodotti contenenti gli stessi estratti senza verificarne le quantità;
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assumere il prodotto secondo le modalità indicate;
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non utilizzarlo come sostituto di una dieta varia ed equilibrata.
È importante ricordare che il valore di 5 mg relativo al claim autorizzato dall’EFSA deve essere preso in considerazione da parte del consumatore esclusivamente per i polifenoli dell’olio di oliva e non deve essere interpretato automaticamente come dosaggio consigliato per qualsiasi integratore.
Controindicazioni ed effetti collaterali
L’origine naturale dell’idrossitirosolo non significa che qualsiasi quantità sia adatta a tutte le persone.
L’EFSA ha valutato la sicurezza dell’idrossitirosolo come nuovo alimento e ha concluso che l’ingrediente era sicuro negli usi e ai livelli proposti nella specifica richiesta esaminata. La valutazione non equivale però a un’autorizzazione indistinta per qualunque dose, formulazione o categoria di consumatori.
In particolare, è consigliabile chiedere il parere del medico prima dell’assunzione in caso di:
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gravidanza o allattamento;
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utilizzo nei bambini;
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patologie cardiovascolari;
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pressione particolarmente bassa;
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diabete;
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malattie della tiroide;
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terapie farmacologiche;
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allergia o sensibilità agli ingredienti del prodotto.
Idrossitirosolo da olivo: cosa ricordare
L’idrossitirosolo è uno dei composti più interessanti presenti nell’olivo. La sua proprietà più studiata è l’attività antiossidante, mentre i possibili effetti su colesterolo, metabolismo, pelle e salute cardiovascolare richiedono una valutazione più prudente.
Quando si sceglie un integratore, è importante controllare la quantità effettiva di idrossitirosolo e non soltanto i milligrammi totali dell’estratto.
Per una formula più completa è possibile scegliere un prodotto che combini estratto dei frutti titolato in idrossitirosolo ed estratto delle foglie titolato in oleuropeina.
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Domande frequenti
A cosa serve l’idrossitirosolo?
Viene utilizzato soprattutto come fonte di composti fenolici dell’olivo ed è studiato per la sua attività antiossidante. Altri possibili effetti cardiovascolari e metabolici sono ancora oggetto di ricerca.
L’idrossitirosolo abbassa il colesterolo?
Non esistono prove sufficienti per affermare che un integratore di idrossitirosolo riduca sicuramente il colesterolo. La protezione dei lipidi dall’ossidazione non equivale a una diminuzione del colesterolo LDL.
È utile per la pelle?
Viene utilizzato nei cosmetici principalmente come ingrediente antiossidante. Gli effetti dipendono però dalla concentrazione, dalla stabilità e dalla formulazione completa del prodotto.
L’idrossitirosolo cura la Candida?
No. Alcuni risultati ottenuti in laboratorio indicano un’attività antifungina ad ampio spettro, ma non dimostrano che un integratore possa curare una candidosi nell’uomo.
Qual è la differenza tra oleuropeina e idrossitirosolo?
Sono due composti fenolici differenti. L’oleuropeina è particolarmente presente nelle foglie dell’olivo, mentre l’idrossitirosolo si trova nelle olive, nell’olio e negli estratti dei frutti e può derivare dalla trasformazione dell’oleuropeina.
Fonti scientifiche
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www.humanitas.it/enciclopedia/integratori-alimentari/idrossitirosolo/
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EFSA Panel on Dietetic Products, Nutrition and Allergies. Scientific Opinion on the substantiation of health claims related to polyphenols in olive and protection of LDL particles from oxidative damage. EFSA Journal, 2011.
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Frumuzachi O. et al. Systemic Health Effects of Oleuropein and Hydroxytyrosol: A Narrative Review of the Current Literature. 2024.
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Zorić N. et al. Hydroxytyrosol expresses antifungal activity in vitro. Current Drug Targets, 2013.